Una scoperta importante, di quelle che fanno la differenza. Parliamo di un anticorpo monoclonale che riduce colesterolo cattivo e placca carotidea. Soprattutto, abbatte di sette volte il rischio di infarto, ictus ed eventi vascolari.

Lo studio presentato a Madrid

È il risultato di uno studio spontaneo e non sponsorizzato condotto dall’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, presentato a Madrid nell’ambito dell’ESC (il maggiore congresso internazionale di Cardiologia che vede quest’anno la partecipazione di 40mila specialisti provenienti da tutto il mondo).

Il campione analizzato

«Lo studio è stato condotto su 170 pazienti con stenosi carotidea pari o superiore al 50% e con colesterolo LDL-C pari o superiore a 100 mg/dL – spiega Tiziana Claudia Aranzulla, cardiologa interventista del Mauriziano e ideatrice dello studio –. In aggiunta alla terapia orale standard, a un gruppo di pazienti è stato somministrato il farmaco Evolocumab, anticorpo monoclonale in grado di inibire la proteina PCSK9 che, dal canto suo, impedisce al fegato di rimuovere efficacemente il colesterolo LDL».