Riduce il colesterolo-LDL, quello cattivo, in modo superiore rispetto agli altri farmaci orali. Il tutto dopo otto settimane di trattamento, con una semplice compressa da assumere ogni giorno. Avanzano le evidenze scientifiche che sostengono enlicitide, “superfarmaco” orale che agisce sul PCSK9, alla luce dei risultati dello studio CORALreef AddOn, progettato per valutare l’efficacia e la sicurezza del medicinale rispetto ad altre terapie orali, in aggiunta alla terapia di base con statine. Lo studio è stato condotto in adulti con ipercolesterolemia con una storia di (o a rischio di) malattia cardiovascolare aterosclerotica. Si tratta della terza ricerca con esito positivo per il farmaco. Dopo otto settimane di trattamento enlicitide ha determinato riduzioni del colesterolo-LDL statisticamente significative e clinicamente rilevanti rispetto ad acido bempedoico, ezetimibe o alla loro combinazione ed ha portato ad un più elevato raggiungimento dei target di colesterolo “cattivo”. I dati sono stati presentati al congresso dell’American College of Cardiology di New Orleans e pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology (JACC).

In Italia 600 infarti al giorno, per il 50% è il primo. Si alza la lotta contro il colesterolo