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29 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:19

Una class action per tutte le “donne che sono state ferite con violenza nella loro identità femminile”. È la proposta lanciata dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace, specializzata in diritti di famiglia, per il caso del gruppo Mia moglie, dove venivano diffuse immagini di mogli e compagne senza consenso. “Chiederemo un risarcimento danni a carico di Facebook“, ha annunciato la legale, chiarendo che, assieme al penalista David Leggi, sta studiando anche il caso del sito Phica.eu, sempre nell’ottica di azioni civili di risarcimento e penali.

L’avvocata matrimonialista ha spiegato che in queste vicende “è stato violato il principio costituzionale che tutela l’identità e la dignità della persona ed, in particolare, è stata ferita con violenza, con l’uso brutale di quelle immagini, l’identità femminile”. Per questo, ha chiarito, “a me potranno rivolgersi tutte le donne che hanno subito queste ferite e noi chiederemo per loro un risarcimento danni a carico di Facebook”. E ha aggiunto: “Lo potremmo chiedere anche agli uomini, ma non credo che avessero molto tempo per lavorare, se poi spendevano il tempo così”. Queste donne, ha precisato, “potranno rivolgersi direttamente a me, nessuna alta parcella ovviamente”.