Annamaria Bernardini De Pace sta scaldando il motore della sua nuova macchina da guerra. Si parla di una class action monstre contro siti e social che hanno pubblicato, veicolato e diffuso immagini intime di donne, anche con ruoli pubblici e perfino istituzionali come la premier. L’avvocato milanese fa sul serio e prepara un dispiegamento di mezzi all’altezza: 12 tra avvocati e consulenti (fra i quali il penalista David Leggi) curricula monumentali, percentuali record di vittoria nelle aule dei Tribunali. Di là, tuttavia, ci sono Meta (Facebook) più l’anonimato sporcaccione di Phica.eu e simili. A fronte di tanto impegno l’avvocato divorzista delle celebrities avanza un’unica richiesta alle sue future clienti: «Niente lagne. Dovete avere l’orgoglio di denunciare questa violenza».