«Stiamo vivendo un dolore atroce che cresce ogni giorno di più. E allora chiedo a voi di aiutarci. Alberto deve tornare a casa e subito». La voce di Armanda Colusso, mamma del cooperante lidense Trentini, detenuto in Venezuela da nove mesi senza un’accusa formale, è flebile, ma le sue parole sono potentissime. Le pronuncia al Lido dalla Mostra del Cinema nella speranza che si diffondano il più possibile. «Esigiamo che il nostro Governo concretizzi gli sforzi per portare a casa Alberto. Ogni giorno in più di detenzione e di attesa produce un’intollerabile sofferenza». Ad appoggiare l’appello della famiglia Trentini ci sono il direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, il giornalista Beppe Giulietti di Articolo 21, l’amica attrice Ottavia Piccolo e tanti sostenitori con la maglia verde e la scritta Alberto Trentini libero.
Lo sfogo della mamma di Alberto Trentini alla Mostra del Cinema di Venezia: «Cosa penserà questo ragazzo del suo Paese che l'ha abbandonato?»
Armanda Colusso, madre del cooperante veneziano rinchiuso in un carcere di Caracas senza un'accusa formale, legge una lettera durante la manifestazione internazionale. Il direttore Barbera: «Non è accettabile che una famiglia sia costretta a una sofferenza così ingiustificata»








