«C’è chi non si impegna abbastanza, c’è chi non ha neppure cercato il contatto con il Venezuela per arrivare a liberare Alberto». Armanda Colusso torna a parlare e si rivolge direttamente a chi avrebbe il potere di fare il possibile per liberare suo figlio Alberto Trentini, il 46enne cooperante veneziano incarcerato ingiustamente e illegalmente da 303 giorni a Caracas.