In un’atmosfera sospesa tra arte e impegno civile, la Sala Laguna della Casa degli Autori ha ospitato un incontro speciale dedicato ad Alberto Trentini, cooperante italiano detenuto da oltre nove mesi in Venezuela. L’evento, organizzato da Articolo Ventuno, dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e da Isola Edipo, è una lettera aperta al mondo del cinema italiano, un appello accorato per rompere il silenzio che circonda la sua vicenda. Si è svolta nella Casa degli Autori, uno stand del festival del cinema ospitato nel cortile del patronato della Chiesa di Sant'Antonio al Lido, proprio sotto il terrazzino della casa di Alberto.
Alberto Trentini, parla il compagno di cella: “Legati, incappucciati e torturati. È un inferno”
di Giuliano Foschini
Il cinema italiano
Tra i presenti, il direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, l’attrice Ottavia Piccolo, il giornalista e attivista Giuseppe Giulietti, e numerosi rappresentanti del mondo culturale. Il cuore dell’incontro è stata la lettura di una lettera scritta da Amanda Colusso, un documento toccante che denuncia l’assurdità della sua detenzione e chiede al cinema italiano di farsi portavoce di una battaglia di giustizia e umanità.








