Un evento per tenere accesa la luce sulla vicenda di Alberto Trentini, in 'casa' del cooperante veneziano da oltre 300 giorni prigioniero in carcere a Caracas senza aver potuto parlare con i suoi cari né con un avvocato.

L'iniziativa si è tenuta oggi a Mestre, nell'ambito del Festival della politica che è dedicato al cooperante 46enne: l'appuntamento ha radunato centinaia di persone, molte rimaste in piedi.

Trentini, ha ricordato l'ideatore del Festival Nicola Pellicani, "è incarcerato senza un'imputazione, senza aver potuto parlare con un avvocato, di fatto ostaggio nelle carceri di Caracas.

Noi questa cosa dobbiamo gridarla al mondo e chiedere la libertà di Alberto, che ha l'unica colpa di aiutare gli ultimi".

Per l'ex parlamentare Dem "il governo deve essere più attivo per chiedere la libertà di Alberto".