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27 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:07

Pressioni governative sui soci di Mediobanca per farli aderire all’offerta di acquisto del Monte dei Paschi di Siena e per bocciare la controfferta di Mediobanca su Banca Generali. A parlarne è il giornale online Lettera43, che cita indiscrezioni raccolte presso la Procura di Milano, la quale avrebbe “aperto un fascicolo dove si ipotizza il reato di concussione nei confronti di due membri di primo piano del governo“. Secondo il sito di Paolo Madron, tutto sarebbe partito dalla presentazione di un esposto da parte di un socio e “secondo fonti qualificate, vi sarebbero registrazioni in grado di documentare pressioni esercitate ai massimi livelli su alcuni soci di Piazzetta Cuccia perché aderissero all’offerta della banca senese e non partecipassero all’Ops della merchant bank milanese su Banca Generali”.

Se la notizia fosse confermata, sarebbe un colpo al cuore del nascituro terzo polo bancario tanto voluto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, primo azionista del Monte. E si andrebbe ad aggiungere all’indagine in corso sulle modalità con le quali lo scorso inverno, il Tesoro ha venduto il 15% di Mps a Caltagirone, Delfin e Bpm tramite Banca Akros (Bpm). L’operazione, antecedente alla scalata di Mediobanca da parte del Monte che è ormai alle battute finali, è nel mirino dei magistrati per l’ipotesi di concerto tra gli acquirenti e l’intermediario.