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27 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:26
Grosse delusioni in vista per chi si aspettava che sarebbero stati i magistrati a chiudere, a stretto giro, il cerchio su Mediobanca-Mps, tanto da soffiare sul fuoco a mezzo stampa. Mercoledì 27 agosto, a meno di 10 giorni dalla chiusura dell’offerta senese su Piazzetta Cuccia, la Procura di Milano con un irrituale comunicato a firma del procuratore capo Marcello Viola, ha smentito categoricamente che siano “pervenuti ad oggi a questo ufficio esposti da chicchessia provenienti, corredati o meno da ‘registrazioni’, che rappresentino i fatti riferiti nell’articolo” pubblicato nella tarda mattinata dal giornale online Lettera43 dal titolo Terremoto in vista sulla vicenda Mps-Mediobanca le cui ricostruzioni, sottolinea il magistrato, “per tutto ciò che viene attribuito alla Procura di Milano, sono prive di ogni fondamento“.
L’articolo che ha scomodato il procuratore capo di Milano citava indiscrezioni raccolte a Palazzo di Giustizia e parlava di pressioni governative sui soci di Mediobanca per farli aderire all’offerta di acquisto del Monte dei Paschi di Siena, oltre che per bocciare la controfferta di Piazzetta Cuccia su Banca Generali. Secondo il sito di Paolo Madron, era stato “aperto un fascicolo dove si ipotizza il reato di concussione nei confronti di due membri di primo piano del governo” e, sempre secondo l’articolo, tutto era partito dalla presentazione di un esposto da parte di un socio, mentre “secondo fonti qualificate, vi sarebbero registrazioni in grado di documentare pressioni esercitate ai massimi livelli su alcuni soci di Piazzetta Cuccia perché aderissero all’offerta della banca senese e non partecipassero all’Ops della merchant bank milanese su Banca Generali”.






