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Ultimo aggiornamento: 13:27
Il “rilancino”, come sembra siano stati ribattezzati gli 0,90 euro per azione messi sul piatto da Mps per convincere gli azionisti di Mediobanca a cedere le loro azioni alla banca del ministero dell’Economia, non è sufficiente secondo il consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia. Anzi, secondo gli epigoni di Enrico Cuccia, la combinazione dell’offerta in contanti con la rinuncia al raggiungimento della soglia minima del 66,7% dimostra che la finalità è solo una: assumere il controllo a ogni costo. E far pagare a Pantalone il conto dei propri piani di espansione.
Questo in sintesi il parere del board di Mediobanca sul rilancio varato da Siena lunedì sera. Il nuovo corrispettivo si legge in una nota di via Filodrammatici, “non è di per sé sufficiente, anche alla luce dei rischi di dissinergie e di distruzione di valore che caratterizzano l’offerta, a mutare la precedente valutazione di non congruità e inadeguatezza del corrispettivo espressa dal consiglio di amministrazione”. Questo perché “esprime una valorizzazione che non riconosce in maniera adeguata il valore intrinseco dell’azione di Mediobanca”, “non remunera adeguatamente il contributo che Mediobanca darebbe al valore della combined entity” e “continua a porre a carico degli Azionisti di Mediobanca gran parte dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Offerta”.











