Il secondo tempo dell'Offerta di Mps su Mediobanca è partito ieri. La banca senese, ormai già proprietaria del 62,3 per cento del capitale di Piazzetta Cuccia (la regolazione del prezzo è avvenuta lunedì 15), ha aggiunto un altro piccolo pacchetto dello 0,23 per cento, salendo al 62,53 per cento. Siena ha così fatto un altro passo verso il 67,7 per cento che garantirebbe il controllo assemblea straordinaria, e che renderebbe più semplice ottenere i 700 milioni di sinergie promesse dall'amministratore delegato del Monte, Luigi Lovaglio, così come l'utilizzo dei 2,9 miliardi di Dta, i crediti fiscali custoditi in pancia da Mps. La soglia del 67,7 per cento non solo sarà raggiunta probabilmente nei prossimi giorni, ma con altrettante probabilità sarà anche superata.

Come ha spiegato nei giorni scorsi in un discorso ai dipendenti il ​​direttore generale di Mediobanca, Francesco Saverio Vinci, l'Offerta potrebbe arrivare all'80 per cento del capitale, considerando il fatto che molti fondi di investimento consegneranno le azioni all'Offerta ché per policy non possono investire in titoli divenuti poco liquidi e destinati ad uscire dagli indici. Domani intanto si riunirà il consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia, dove Nagel e Pagliaro, dovrebbero presentarsi dimissionari, insieme alla parte del consiglio nominata con la lista di maggioranza.