L'offerta di Mps su Mediobanca fa un nuovo scatto in avanti. A due giornate di Borsa dalla prima chiusura prevista per lunedì 8 settembre, le adesioni sono arrivate al 42,42 per cento del capitale.
Dopo il raggiungimento del “controllo di fatto” ottenuto con il superamento del 35 per cento del capitale, Siena si avvicina sempre più alla soglia del 50 per cento più una delle azioni, che garantiscebbe anche il controllo di diritto su Piazzetta Cuccia.
Il primo settembre, oltre al rilancio di 90 centesimi di euro ad azione, il consiglio di amministrazione del Monte, ha anche deliberato la rinuncia al raggiungimento della soglia del 66,7 per cento del capitale di Mediobanca, aprendo un questo modo anche un'altra finestra temporale per le adesioni. Finestra che andrà dal 16 di settembre fino al 22 di settembre. Nella seduta di ieri è stato depositato poco meno del 2 per cento del capitale, dopo che il giorno prima le adesioni avevano già fatto un balzo arrivando al 38,5 per cento. Dopo i grandi soci, Delfin, Caltagirone e Benetton, ad aderire all'offerta sono state anche la cassa dei medici Enpam, e la famiglia Tortora, uno dei “pattisti” che per anni ha sostenuto la Mediobanca di Alberto Nagel.












