In una giornata piatta per Piazza Affari, a soffrire sono i titoli di Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena. Mps ha perso il 4,56 per cento chiudendo le contrattazioni a 8,33 euro mentre Mediobanca è scesa dell’1,9 per cento a 16,75 euro. A pesare sulle quotazioni sono state le notizie legate all’indagine della Procura di Milano sull’Offerta pubblica di acquisto e scambio con la quale il Monte dei Paschi ha conquistato il controllo di Piazzetta Cuccia. L’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, presidente del Gruppo Caltagirone, il presidente di Luxottica Francesco Milleri e l'amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena Luigi Lovaglio sono indagati dalla Procura di Milano per l’ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza di Consob e Bce. L'inchiesta vede al centro un presunto accordo in relazione all’offerta pubblica di scambio che ha portato l’istituto senese ad acquisire la maggioranza di Mediobanca. Sono iscritti per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti anche il Gruppo Caltagirone e la holding Delfin. Secondo le indagini, i tre indagati avrebbero stabilito con accordi non dichiarati al mercato la scalata a Piazzetta Cuccia avvenuta tra gennaio e ottobre. Le iscrizioni nel registro degli indagati risalgono ai mesi scorsi, ieri però sono state eseguite attività dalla Guardia di Finanza tra cui acquisizioni. E sempre ieri sono arrivare le repliche delle società coinvolte. «Il Gruppo Caltagirone, in merito all’indagine in corso da parte della Procura di Milano - si legge in un comunicato - conferma piena fiducia nell’operato dell’Autorità Giudiziaria cui ha fornito e intendere fornire piena collaborazione, certo dell’assoluta correttezza dell’operato dei suoi esponenti che hanno costantemente agito nel rispetto delle regole che governano il mercato, rapportandosi trasparentemente con tutte le Autorità di vigilanza».