BELLUNO - Il supermercato diventa un must nel viaggio dei turisti e nasce di conseguenza il grocery tourism. Tra gli scaffali dei negozi di alimentari si curiosa per capire cosa si mangia nei luoghi che si vanno a visitare, comprendendone spesso di riflesso anche gli usi e gli stili di vita. Complice l'aumento dei turisti internazionali nelle Dolomiti, nasce quindi questo particolare tipo di turismo, che soppianta sempre più spesso la cartolina, il souvenir o la calamita da frigo da portare a casa o regalare dopo la vacanza. La tendenza appare anche quella di cercare, oltre ai sapori autentici, anche l'etichetta accattivante che faccia da cornice perfetta da esibire in un post sui social.

Il fenomeno assume proporzioni sempre più ampie, tanto che se ne sono occupate numerose riviste internazionali come il Guardian o il New York Magazine. Il supermercato infatti anche nella realtà dolomitica non è soltanto il luogo dove procurarsi il cibo e dove fare la spesa 'di necessità', ma diventa un ambiente in qualche modo rivelatorio, ormai fa parte del viaggio, e negli scaffali o nei banchi frigo si scorgono spaccati di cultura alimentare di quel paese, provincia o regione.

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