Non solo musei, monumenti e bellezze naturali. Anche i supermercati possono diventare delle mete turistiche. Sono sempre più numerose le persone che, mentre si trovano in viaggio, cercano esperienze gastronomiche immersive che vadano oltre i piatti tradizionali serviti nei ristoranti. Così, molti si danno all'esplorazione dei supermercati. Il fenomeno, diffuso negli ultimi tempi al punto da essere un vero e proprio «trend», ha un nome: «grocery tourism», letteralmente, il «turismo dei negozi alimentari». D’altronde quale luogo più di un supermarket è capace di raccontare in modo veritiero quali siano i sapori, i gusti e le preferenze degli abitanti del posto? Il trend è stato fotografato anche da un recente report pubblicato sul portale di The Bucket List, azienda attiva nel settore dei viaggi, che ha raccolto le catene di supermercati da visitare in alcuni dei Paesi più visitati al mondo, tra cui l'Italia.

Il «grocery tourism» in Italia

Anche nel Bel Paese non sono pochi i turisti che, tra un monumento e un museo, si intrufolano nei supermercati per curiosare tra gli scaffali. Le catene più gettonate, secondo The Bucket List, sono «Esselunga» e «Coop», ideali per studiare i prodotti da forno, perdersi tra centinaia di bottiglie di vino, pareti di biscotti, formati di pasta, leccornie da banco della gastronomia, sughi e conserve. Un lato dell'Italia che si può trovare solo in un carrello spesa.