Se le ultime banane che avete comprato al supermercato avevano l'etichetta Dole o Chiquita, ci sono ottime possibilità che, quando tornerete a comprarle a Natale, le paghiate meno. Lo stesso, probabilmente, per acquisti meno ordinari, come ananas, avocados e manghi. Nei prossimi giorni, infatti, l'Unione europea accoglierà i ripetuti moniti del Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio, e taglierà i dazi doganali che, oggi, applica sulle banane importate dall' America latina. L'intesa, cui manca solo il via libera di Washington e la firma dei paesi interessati, dovrebbe inoltre estendersi, secondo le indiscrezioni, a decine di altri prodotti tropicali.

Cade, così, almeno uno dei tanti ostacoli che intralciano il Doha Round di trattative per la liberalizzazione degli scambi mondiali. L'accordo chiude, infatti, la più lunga guerra commerciale degli ultimi decenni: il dazio sulle banane è costato 16 anni di battaglie giudiziarie, minacce, sanzioni, memorie e contromemorie. In qualche modo, anche un'eco della storia coloniale: la tariffa doganale era stata, infatti, imposta dalla Ue per difendere la produzione delle ex colonie - soprattutto francesi - in Africa e nei Caraibi. In termini concreti, comunque, l' accordo è anzitutto una vittoria delle grandi multinazionali, come Dole e Chiquita.