Dazi al 15% sui prodotti europei importati dagli americani. Poteva andare peggio, vero. Ma guai a dimenticare che si tratta comunque di una tassa che prima non c’era. Chi la pagherà? In parte gli importatori americani e quindi i consumatori statunitensi, in parte le nostre imprese sotto forma di riduzione dei profitti ma anche delle vendite. Nella dichiarazione congiunta che fissa i termini dell’accordo politico raggiunto tra Unione europea e Stati Uniti il 27 luglio scorso, rimangono aree grigie alle quali l’Europa e noi dovremo prestare molta attenzione affinché non si trasformino in buchi neri. L’agroalimentare è uno di questi. Ma non è il solo.
Le aree grigie dell'accordo tra Usa e Ue sui dazi
Nella dichiarazione congiunta che fissa i termini dell’accordo politico raggiunto rimangono zone di incertezza alle quali l’Europa e noi dovremo prestare molta attenzione affinché non si trasformino in buchi neri.








