Manca poco, pochissimo. Venerdì 8 agosto scatteranno i dazi americani annunciati con l’accordo Usa-Ue del 27 luglio tra Donald Trump e Ursula Von der Leyen; confermate le tariffe del 15% sui prodotti europei che vengono esportati negli Stati Uniti, con delle eccezioni. Non c’è ancora un documento scritto, però, e non si conoscono molti dettagli, che probabilmente verranno discussi nei prossimi giorni. L’organizzazione di consumatori Altroconsumo ha cercato di capire, sulla base di quanto si conosce al momento dell’intesa al momento, quale potrebbe essere l’impatto dei dazi americani sulle tasche dei consumatori italiani, tra effetti più diretti e conseguenze macro-economiche.
Ecco quello che è emerso.
Prezzi dei beni acquistati dai consumatori in Italia
I dazi decisi da Donald Trump, spiega l’associazione dei consumatori, non hanno un impatto diretto sui prezzi dei prodotti che compriamo in Italia o in Europa (anche se potrebbero avere ripercussioni, come spieghiamo più avanti): si tratta infatti di tariffe che verranno applicate ai prodotti europei (anche italiani) venduti negli Stati Uniti e, quindi, potrebbero essere i consumatori americani i primi a vederne gli effetti, con un rialzo dei prezzi delle merci importate.















