MILANO – L’assemblea di Mediobanca dice “no” all’offerta su Banca Generali: i voti contrari sono stati pari al 10% del capitale sociale, cui si somma il 32% di astenuti. In sostanza, il blocco di opposizione all’operazione arriva al 42%. A supporto dell’offerta voluta dall’amministratore delegato Alberto Nagel si è invece schierato il 35% circa del capitale (vale a dire il 44,9% circa del capitale presente, il 78% di quello sociale, mentre serviva la metà più una azione).
“L'Assemblea degli azionisti di Mediobanca, riunitasi in data odierna con la presenza del 78% del capitale, ha respinto la proposta del consiglio in merito all'autorizzazione per dare esecuzione all'offerta pubblica di scambio su Banca Generali", si legge in una nota. Il dettaglio dell’esito dice che i voti favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati. Contrario il 10%, sostanzialmente il gruppo Caltagirone, mentre gli astenuti hanno toccato il 32% del capitale, di cui il 20% Delfin, 5% le Casse previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.











