L'assemblea di Mediobanca ha bocciato l'ops su Banca Generali, l'operazione difensiva dall'offerta del Monte di Paschi tentata dall'amministratore delegato Alberto Nagel, che dalla partita è uscito sconfitto. Non è riuscito a coagulare la maggioranza dei soci con il risultato che Mediobanca annuncia ufficialmente che l'offerta è ora decaduta. "Un'opportunità mancata - ha subito accusato Nagel - per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell'attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca".

All'appuntamento, che si svolto a porte chiuse senza nessuno in sede, era presente il 78% del capitale. Tramite il rappresentante designato Dario Trevisan, da remoto, il 35% del capitale ha votato a favore dell'autorizzazione al cda di dare esecuzione all'offerta pubblica di scambio. Ha invece detto no il 10%, sostanzialmente il gruppo Caltagirone.

A spostare l'ago della bilancia e a decretare lo stop sono stati i soci che hanno scelto di partecipare e poi si sono astenuti, consapevoli che sarebbe stato considerato un voto contrario: il fronte dell'astensione è arrivato al 32% del capitale.