Milano, 21 ago. (askanews) – L’Assemblea degli azionisti di Mediobanca, riunitasi in data odierna con la presenza del 78% del capitale, ha respinto la proposta del Consiglio in merito all’autorizzazione per l’offerta pubblica di scambio su Banca Generali. I favorevoli pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; mentre i contrari sono stati pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone. Tra gli astenuti, pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.
“Mediobanca, preso atto dell’esito dell’Assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali”, sottolinea nella nota al termine dell’assemblea Piazzetta Cuccia. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno creduto e sostenuto il processo di forte crescita e trasformazione di Mediobanca e che hanno supportato l’operazione Banca Generali come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un Wealth Manager di respiro internazionale”, ha dichiarato il ceo di Mediobanca, Alberto Nagel.










