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Il governo israeliano ha approvato in via definitiva il progetto di costruzione di una nuova colonia che dividerà in due la Cisgiordania, cioè uno dei territori, assieme alla Striscia di Gaza, su cui si dovrebbe basare un eventuale stato palestinese. Annunciando il progetto la settimana scorsa, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, un estremista nazionalista e religioso, aveva detto che tagliando in due la Cisgiordania Israele avrebbe «seppellito l’idea di uno stato palestinese».

Dopo l’approvazione definitiva, mercoledì Smotrich ha detto: «Lo stato palestinese sta venendo cancellato dalla mappa non con gli slogan ma con le azioni. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni casa è un chiodo nella bara di questa idea pericolosa».

Il piano (che viene chiamato E1) prevede l’espansione di una colonia già esistente, quella di Maale Adumim, con oltre 3.400 nuove case per coloni israeliani. L’espansione collegherebbe Maale Adumim con Gerusalemme Est, cioè la parte orientale di Gerusalemme che secondo la legge internazionale è territorio palestinese, ma che nei fatti è occupata illegalmente da Israele dal 1967.

La colonia di Maale Adumim, agosto 2025 (Jamal Awad/Xinhua via ZUMA Press)