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20 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 22:02

Era rimasto congelato per oltre 20 anni, su pressione americana, proprio per le conseguenze irreversibili che avrebbe potuto avere sulla soluzione dei “due popoli, due Stati“. Ma adesso il governo di Israele ha deciso di sbloccare l’impasse e ha approvato definitivamente un progetto di insediamenti illegali nella zona E1 dei Territori Occupati che di fatto spezzerebbe in due la Cisgiordania. A confermare che l’obiettivo finale è quello di eliminare qualsiasi possibilità di creazione di uno Stato di Palestina sono le parole del ministro delle Finanze di Tel Aviv, Bezalel Smotrich: si tratta, ha detto, di “un passo significativo che cancella praticamente l’illusione dei due Stati e consolida la presa del popolo ebraico sul cuore della Terra d’Israele. Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni unità abitativa è un altro chiodo nella bara di questa pericolosa idea”. Immediata la reazione dell’Unione europea: “La decisione delle autorità israeliane di portare avanti il piano di insediamento E1 compromette ulteriormente la soluzione dei due Stati e costituisce una violazione del diritto internazionale. L’Ue esorta Israele a rinunciare a tale decisione, sottolineandone le profonde implicazioni e la necessità di valutare misure volte a salvaguardare la fattibilità della soluzione dei due Stati”.