CANEVA (PORDENONE) - Il blu ed il bianco. Sono stati questi i colori dell'addio alla giovanissima Caterina Verardo, l'undicenne che domenica 10 agosto si era sentita male e che dopo 48 ore di agonia si era arresa ad un cuore scopertosi malato ed incapace di sostenere la gioiosa vitalità di una ragazzina piena di interessi e voglia di vivere. Il blu era quello acceso e brillante delle rose che spuntavano tra il verde del grande bouquet che copriva quasi per intero le piccola bara bianca posta in mezzo alla chiesa arcipretale del paese già a mezzogiorno e mezzo di ieri, così che gli amici potessero salutarla prima dell'addio ufficiale. Il bianco è stato quello dei bambini che come lei avevano ricevuto solo qualche mese fa, l'11 maggio, la prima comunione, ma anche il colore delle tuniche dei chierichetti. Dodici in tutto i ragazzi chiamati a testimoniare quelle esperienze che erano state anche di Caterina. Vestito di bianco anche il coro della chiesa che ha accompagnato le esequie.

Di fronte ad un commosso don Alberto Botteon c'era invece il bianco scelto per le magliette dei compagni di scuola dell'undicenne che, come avrebbe dovuto fare anche lei, da qui a poco affronteranno un'altra prova della vita passando dalle elementari alla prima media. Caneva è una piccola comunità. Si conoscono tutti e in tanti avevano avuto modo di apprezzare il sorriso e la vitalità di Caterina. Per entrambi i motivi, ieri in chiesa c'erano davvero tutti ed anzi almeno un centinaio di persone non ha trovato posto nemmeno sul sagrato ed ha seguito la messa dal piazzale antistante. Dentro, fin da subito, un assoluto silenzio incombeva pesante, figlio di adulti ammutoliti di fronte al dolore più grande che un genitore possa provare. Immobili e silenziosi anche i tanti giovanissimi. Ragazzini che per età, e solo per quella, ci si aspetta non comprendano fino in fondo l'enormità della perdita di una vita che non è ancora nemmeno sbocciata, e che invece ieri, uno alla volta, hanno ceduto alla commozione più spontanea, come è successo a tanti adulti.