«Ciao Mattia, il ricordo del tuo sorriso e della tua dolcezza sarà cura per i nostri cuori infranti». Uno striscione recita così, appeso sulla ringhiera a fianco al duomo di Arzignano, in provincia di Vicenza. Al suo interno, la mattina di sabato 23 agosto, si sono svolte le esequie di Mattia Cardascia, uno dei due sedicenni morti a Ferragosto dopo che un uomo di 50 anni, alla guida dopo aver bevuto, ha travolto la moto sulla quale viaggiava assieme all’amico Giulio Pizzolato, deceduto anche lui a causa dell’impatto. Tra le centinaia e centinaia di presenti, distrutti dal dolore, c’era Michele, anche lui investito dalla stessa auto: la sera di Ferragosto, la Volkswagen Golf guidata dal 50enne di Arzignano, ha invaso la corsia opposta di via Montorso su cui viaggiavano quattro motorini, oltre alla moto delle due vittime. Gli altri hanno evitato l'impatto. Una volta dimesso dall’ospedale di Arzignano, il ragazzo ferito, ancora malconcio e con una gamba ingessata, ha voluto presenziare al funerale di Mattia. L’automobilista, con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, è stato arrestato e davanti al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Mattia Cardascia, il funerale del sedicenne morto investito in moto con Giulio Pizzolato ad Arzignano: lacrime, abbracci e le note di Tiromancino e Mengoni. La sorella: «Ti penso ogni giorno»
Vicenza, il ragazzo deceduto assieme all'amico della stessa età. In centinaia alla cerimonia, c'era anche il sopravvissuto all'incidente. Gli striscioni: «Chi trova un amico trova un tesoro»






