ADRIA (ROVIGO) - Lacrime, applausi e palloncini nel cielo ieri (22 settembre) ad Adria, in cattedrale, per l'ultimo saluto a Mattia Restuccia. Il giorno del suo compleanno si è trasformato nel giorno del suo funerale: a soli 7 anni è morto dopo essere stato travolto da un’auto mentre viaggiava nel sellino posteriore sulla bicicletta della mamma.
Quella che sarebbe dovuta essere una giornata di gioia, giochi e risate tra amichetti è diventata invece il giorno più difficile per tutta la comunità, segnato dalla commozione e dal silenzio.
A celebrare le esequie, l'arciprete monsignor Fabio Finotello. Lo stesso sacerdote, a fine maggio, aveva già officiato le esequie del 65enne Pasquale Restuccia, padre di Mattia. Nei pressi dell'altare, la sua foto e lo striscione con la scritta "Ciao piccolo Mattia". Il drappo era stato innalzato dagli ultras dell'Adriese della Gradinata Est, allo stadio Bettinazzi, sabato, in occasione della partita contro il Treviso. Al termine del match, lo striscione era stato donato alla famiglia. Numerosi mazzi di fiori bianchi, simbolo di purezza, riempivano la chiesa. Presenti anche i gonfaloni di Croce Verde e della Città di Adria. Sulla navata di destra, il sindaco Massimo Barbujani, l'intera giunta e diversi amministratori locali, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine.







