ADRIA - Il dono di Mattia nella tragedia cui dare un nome. La madre, infatti, vorrebbe conoscere i bambini salvati dagli organi del figlio. Nessuno potrà mai restituire a Genny Cavallaro suo figlio Mattia Restuccia, morto a sei anni per un incidente. Un dolore che non si può misurare né colmare, ma in mezzo al vuoto lasciato dalla scomparsa del piccolo, la madre coltiva un desiderio: incontrare i bambini che oggi vivono grazie agli organi donati da Mattia. «Il 19 settembre scorso - racconta Genny Cavallaro - all’ospedale di Padova il mio piccolo angelo ha compiuto il più grande degli atti di generosità: la donazione degli organi. L'intervento ha permesso di salvare due bambini a Padova e una bambina a Milano».

I primi due hanno ricevuto uno il rene sinistro e l'altro le cornee. La bimba di Milano, invece, ha ricevuto il rene destro. «Mi piacerebbe conoscere chi ha ricevuto gli organi del mio bambino» spiega la madre che ha lanciato sui social destinati alle donazioni di organi, un appello affinché i genitori di chi ha beneficiato di quel gesto possano, se lo desiderano, mettersi in contatto con lei. «L'incontro - sottolinea - sarebbe piuttosto un modo per trovare un filo di luce nel buio, per conoscere che la vita di mio figlio continua in quella di altri piccoli».