PIOVE DI SACCO (PADOVA) - Speranze finite. Mattia non ce l’ha fatta. «Con grande dolore, vi comunichiamo la perdita del nostro adorato Mattia, che ci ha lasciato all'età di 21 anni. Era un ragazzo pieno di vita e amore, e lo ricorderemo sempre con grande affetto. Ringraziamo per il supporto e l'affetto che ci avete dimostrato in questo momento difficile». A scrivere poche, ma toccanti parole sul suo profilo social, è Festim Selaj, padre di Mattia Selaj, il giovane piovese, di origini albanesi, morto in seguito al tragico incidente occorso sulla Strada dei Vivai mercoledì scorso (4 giugno). Un dolore grande anche per la mamma Shqipe e per la sorella Fabjola, che vive a Milano da quando si è spostata.

Una bella famiglia, perfettamente integrata in città, anche se giustamente fiera delle sue origini. Giunti nel Piovese oltre trent’anni fa, i Selaj hanno abitato dapprima nella frazione di Piovega del capoluogo della Saccisica, per poi trasferirsi a Campagnola di Brugine, dove Mattia ha frequentato le scuole elementari. Successivamente si sono orientati nuovamente su Piove di Sacco. Il piccolo Mattia aveva infatti seguito le lezioni alle medie cittadine, poi si eara iscritto all’Istituto Tecnico De Nicola, dove si era diplomato nell’indirizzo di finanza e amministrazione (la vecchia Ragioneria). Non si era fermato, ma voleva proseguire gli studi, tanto che si era iscritto alla facoltà di Economia a Padova, che ha seguito con profitto per un anno e mezzo: «Aveva deciso di interrompere temporaneamente gli studi perché voleva rendersi utile per la sua famiglia - racconta commosso il cugino, Rajmond Selaj -. E quindi si era iscritto ad un corso intensivo abilitante per svolgere attività in un centro di assistenza fiscale ed aveva iniziato a lavorare a Padova per la compilazione delle denunce dei redditi. La sua intenzione era comunque quella di non interrompere gli studi, ma di proseguirli, era solo una pausa».