BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - Un male crudele e subdolo si è portato via Matteo Piazzetta. A 35 anni. Troppo presto. Troppo in fretta: per chi lo ha conosciuto, frequentato, amato, resta un vuoto enorme. Nato a Feltre, ma originario di Mel di Borgo Valbelluna, era conosciuto in tutta la provincia e non solo per il suo talento sportivo: pallavolista di buonissimo livello, aveva vestito la maglia della Da Rold Logistics Belluno, in serie B per due stagioni, per poi vivere anche l'esperienza della Serie A3. Giocava nel ruolo di centrale: sfiorava i due metri d'altezza e sapeva farsi valere sia a muro, sia in attacco. Ma le sue doti non si limitavano alla sfera sportiva.

Piazzetta era molto di più. Era la sua gentilezza a colpire, la straordinaria educazione, la sensibilità d'animo. E quel sorriso: contagioso, sincero, capace di sciogliere le tensioni e creare legami. Impossibile non volergli bene. Chi lo ha incontrato anche solo una volta, lo ricorda per la bontà. E per la serenità che riusciva a trasmettere in qualsiasi occasione e contesto. Un ragazzo d'oro. Un'anima bella. Matteo era anche un cittadino del mondo: assetato di conoscenza, curioso, desideroso di scoprire e capire. Amava l'arte, la fotografia e i viaggi, che affrontava con spirito aperto e occhi attenti. Aveva un modo tutto suo di osservare la realtà: con delicatezza, profondità, rispetto. Se n'è andato in silenzio, com'era nel suo stile, ma lascia un'eco che non si spegnerà. L'eco di chi ha saputo toccare le vite degli altri con discrezione e, allo stesso tempo, con forza.