SANT’ANGELO - «Piccola Azzurra, vai in pace». Le ultime parole pronunciate dal parroco don Enrico Piccolo, con il feretro che esce nel rispettoso silenzio delle circa mille persone presenti, i palloncini bianchi tenuti dai compagni di classe, che li lanciano in aria, per poi correre e assieparsi intorno alla bara in un solo collettivo abbraccio anche a mamma e papà, riassumono il grande dolore che ieri pomeriggio (sabato 17 gennaio) ha vissuto la comunità di Sant’ Angelo di Piove di Sacco per le esequie di Azzurra Breda, la dodicenne deceduta nel pomeriggio dell’ultimo giorno del 2025 per gli esiti letali di una polmonite fulminante contratta solo qualche giorno prima.
Il paese, dove era stato proclamato il lutto cittadino si è letteralmente fermato, tutti gli esercizi commerciali con le serrande abbassate, hanno rispettato il dolore della famiglia Breda e i rintocchi lenti della campana maggiore hanno preannunciato l’arrivo del carro funebre con il corpo di Azzurra. La chiesa parrocchiale era piena così come le sale messe a disposizione, in tanti hanno sostato all’esterno, tutti in assoluto silenzio. Le note di “Fratello Sole e Sorella Luna” di Zeffirelli hanno introdotto la messa presieduta da don Enrico, concelebrata dal predecessore don Angelo Scarabottolo e dai parroci delle frazioni di Vigorovea e Celeseo.







