Un Toro a forza tre. I granata corrono ai ripari dopo 40 giorni di test e la prima prova ufficiale che ha sostanzialmente confermato ciò che si era intuito da giorni: la squadra, oltre che di una rivoluzione di uomini (quasi portata a termine), ha bisogno anche di un’altra spinta per dare un taglio ancora più netto con il passato. La Coppa Italia non è stata solo il terreno dove il nuovo allenatore ha piantato la prima bandierina del suo percorso, ma anche la certificazione di una svolta di idee e strategie del club. Serve un play «Il Toro è una squadra che deve avere un play, in mezzo ci sono solo mezzali», il pensiero del patron Cairo che detta la nuova linea di mercato. Un’esigenza condivisa anche da Baroni e approvata da Zapata: «Appena è entrato Ilkhan siamo migliorati in costruzione e nelle uscite palla al piede». E allora, che regista sia, quella figura che prende palla dalla difesa e detta ritmi e tempi: Hans Nicolussi Caviglia avanza in direzione Torino dopo i contatti (positivi) con il Venezia delle ultime ore.
Nicolussi Caviglia e non solo Dovrebbe essere lui il prescelto, dopo la rotta di Asllani verso Bologna (ma non è fatta e i granata sperano ancora). L’offerta per l’acquisto a titolo definitivo è di 8 milioni, la richiesta è 10. L’ex della Juve, che dall’operazione incasserebbe nuovi bonus dopo quelli arrivati da Israel, ha già dato l’ok e il Venezia, con cui c’è in ballo anche Oristanio, ha aperto al trasferimento. I due potrebbero arrivare insieme per garantire un centrocampo più di manovra – lasciando più liberi Casadei e Anjorin - e più brillantezza sulla trequarti, visto che l’ex del Cagliari è un fantasista. Una pista calda è anche quella che porta allo svizzero Romano, 19 anni: la Roma ha aperto al trasferimento in prestito, a patto di riservarsi il diritto di controriscatto. E con i giallorossi si è parlato anche di Anass Salah-Eddine, terzino sinistro di 23 anni individuato come vice Biraghi: piace anche al Cagliari. Il tempo stringe Il Torino deve correre veloce. Dopo aver dedicato quasi tutto il mercato a migliorare i confini con esterni d’attacco – da Ngonge ad Aboukhlal, in lista c’era anche Elmas –, ha capito che il problema ora è in mezzo. È obbligato a rifarsi il look, anche se non sarà semplice riuscirci prima dell’esordio in campionato con l’Inter. Il tempo lo scandisce anche il conto alla rovescia per la fine delle trattative: mancano 12 giorni. L’unica certezza è in uscita: Sanabria lascia il Toro dopo 30 gol in 4 anni. Va alla Cremonese per 2,5 milioni dove ritrova Nicola: oggi le visite mediche.






