Era in pole position per guidare il Toro, ma ora Alberto Aquilani è lontanissimo dalla panchina granata. La pausa di riflessione richiesta dal giovane tecnico, dopo l’incontro di mercoledì a Milano con il presidente Cairo e il ds Petrachi, si è trasformata in una gelida attesa che ha spinto il club granata a mollare la presa e a virare su altri obiettivi: da Abate alla “new entry” Di Francesco. Qualche dubbio di troppo del 41enne ex centrocampista e le manovre del Sassuolo hanno spinto il Torino a tirarsi indietro nella corsa a due per l’allenatore rivelazione dell’ultima Serie B. «Noi non aspettiamo nessuno», è il messaggio spedito ad Aquilani e al suo agente dopo una giornata ricca di contatti, valutazioni e pensieri incrociati.
Salvo clamorose sorprese o incredibili dietrofront, dunque, non sarà Aquilani ad allenare i granata nella stagione 2026/2027. C’è già il calendario della prossima Serie A, con il Toro che debutterà in casa contro il Milan il 23 agosto, ma non c’è ancora un allenatore per i granata: stesso discorso per i rossoneri che sono messi peggio ancora, visto il licenziamento dell’intera dirigenza. Cairo ha voluto valutare ogni aspetto e incontrare i candidati per varare un progetto giovane e made in Italy: così il presidente ha visto prima Abate e poi Aquilani nei giorni scorsi, senza sciogliere ufficialmente le riserve e prendendo ancora tempo.













