Andava di fretta sulla fascia destra e adesso vuole fare lo stesso da nuovo allenatore del Toro. Ignazio Abate non vede l’ora di costruire velocemente una squadra a sua immagine e somiglianza: ha aspettato con pazienza che i granata facessero la loro scelta per la stagione 2026-27, dopo i «no» incassati da Gattuso e Aquilani, e ora sta lavorando senza sosta con il ds Petrachi per costruire il giusto progetto per valorizzare i giovani con il 3-5-2 come base di partenza. Senza dogmi, però, visto che nella Primavera del Milan giocava bene con il 4-3-3 (prima che Ibrahimovic lo mandasse via perché non dava spazio a suo figlio) prendendo ispirazione da De Zerbi.
Ci vorrà ancora qualche giorno per chiudere tutte le operazioni dell’ingaggio di Abate, visto che prima deve rescindere il contratto con la Juve Stabia, ma il 39enne ex terzino ha già messo in programma una visita a Torino con il suo staff per scoprire il Filadelfia - quando giocava nel Toro era ancora un rudere - e impostare il lavoro estivo. I primi allenamenti, con i tradizionali test fisici, sono previsti dal 6 luglio in città e quindi c’è meno di un mese per programmare tutto. In questi giorni non è escluso neanche un suo blitz a Pinzolo, dove i granata suderanno dal 13 al 25 luglio (date ancora da ufficializzare) con due o tre amichevoli in programma, ma al netto delle strutture conteranno i giocatori che formeranno il nuovo Torino.














