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Ultimo aggiornamento: 9:19

In Veneto, la mappatura dei nei, un esame fondamentale per la prevenzione dei tumori della pelle, non sarà più coperta dal Servizio sanitario regionale. A stabilirlo, come riportato da Il Gazzettino, è una delibera regionale che ha escluso questa prestazione dai Livelli essenziali di assistenza (Lea), rendendola disponibile solo a pagamento. L’allarme è stato sollevato nei giorni scorsi dal segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Giuseppe Palmisano, con un’intervista pubblicata dal giornale diocesano La Vita del Popolo.

La Regione, governata dal leghista Luca Zaia, ha comunicato ai medici di medicina generale la rimozione della mappatura dei nei dalle prestazioni erogabili con impegnativa del Ssn. La decisione, che sarebbe motivata da ragioni di contenimento della spesa e appropriatezza delle prestazioni, sta sollevando forti preoccupazioni tra medici e rappresentanti istituzionali, che temono un aumento dei rischi per la salute pubblica. La mappatura dei nei è riconosciuta come uno strumento essenziale per la diagnosi precoce del melanoma e di altri tumori cutanei. Privare i cittadini della possibilità di accedervi gratuitamente – o con il solo ticket – significa esporre le persone, soprattutto la parte meno abbiente della popolazione, a pericoli evitabili. Ancora una volta, dunque, si sceglie di tagliare sulla prevenzione.