In attesa che il centrodestra risolva il sudoku per indicare un proprio candidato in Veneto, Giovanni Manildo, alfiere del campo largo progressista, si divide fra gli incontri con i cittadini e le bordate agli avversari. Sabato 16 agosto l’avvocato trevigiano ha messo nel mirino un tema sempre più sentito: i rischi che corre la sanità pubblica a favore di quella privata.

Nello specifico, si tratta dello stop alla mappatura dei nei nel pubblico su cui è arrivato un netto giro di vite.

«La sanità pubblica deve essere rafforzata, non smantellata. È tempo di scegliere. Chiediamo alla Regione Veneto di fermare questa follia.

Cancellare dalle prestazioni sanitarie pubbliche garantite la mappatura dei nei, un esame essenziale per la prevenzione del melanoma, è una scelta miope, pericolosa e inaccettabile. Facciamo anche un appello a tutti i Comuni del Veneto: approvate in consiglio comunale un ordine del giorno che chieda alla Regione di ripensarci. Noi ci impegniamo fin d’ora a ripristinare, potenziare, investire sulla prevenzione».