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12 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:02

Temperature oltre i 30 gradi e umidità che al mattino arriva a toccare il 70% (e nel pomeriggio non scende mai sotto il 50%). A Cincinnati, in Ohio, è in corso il Masters 1000 pre US Open a cui partecipano tutti i migliori, compresi Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Ma oltre alla rivalità tra i due tennisti, a far parlare in questa prima settimana di torneo sono le condizioni in cui si giocano i match. La giornata inizia alle 17 italiane (le 11 locali) sotto un sole cocente e con un tasso di umidità come già detto altissimo. La superficie – il cemento – di certo non aiuta ed ecco che in questi primi giorni non sono mancate le proteste e le lamentele da parte dei tennisti. C’è chi lo fa con ironia come Daniil Medvedev, chi sui social come Aryna Sabalenka, chi in conferenza stampa come Jannik Sinner e chi invece crolla, alza la mano e si ritira, come Arthur Rinderknech. E partiamo proprio dal francese, che si è ritirato nel secondo set del match di terzo turno contro il canadese Felix Auger-Aliassime.

“Bisogna resettarsi tra un punto e l’altro. Respirare bene, bere e mangiare correttamente. È sopravvivenza”. Con queste parole Arthur Rinderknech si era espresso sul caldo a Cincinnati durante le partite prima del match contro Auger-Aliassime. Il tennista francese, che aveva superato i primi due turni battendo Borges e Ruud giocando sempre alle 11 del mattino, non ce l’ha fatta e contro il canadese si è ritirato a metà secondo set. Rinderknech è infatti letteralmente crollato a terra per il caldo sul 2-2 al secondo set, dopo aver perso il primo al tie break. Il tennista si è accasciato all’ombra e ha subito chiesto aiuto. Dopo l’intervento del medico ha provato a giocare, ma persi i successivi due game ha deciso di ritirarsi, chiaramente sfinito e “soffocato” dal caldo.