di
Michele Marangon
Il turismo segna -20%, mentre torna alla memoria l'epoca delle dune abitate dagli scrittori, come racconta nel suo saggio l'italianista Paolo Massari
Come ogni anno, arriva puntuale a Sabaudia la polemica di mezza estate con la solita domanda: come va il turismo?
La stagione tra poche presenze e ricordiIl redde rationem si avrà solo tra qualche settimana: si conterà l’incasso dei parcheggi al lungomare, si vedrà com’è andata con la tassa di soggiorno, si cercherà di capire dai fatturati delle attività commerciali se ci sono stati margini o perdite. Per ora l’insoddisfazione è strisciante: le spiagge si riempiono solo nel weekend, manca all’appello qualche stabilimento balneare dopo le lungaggini per la riassegnazione delle concessioni revocate, ma anche la spiaggia libera ha una densità di presenze davvero bassa. L’overtourism non riguarda la città delle dune, mentre il cartellone estivo è caratterizzato da eventi pop fatti di musica e attori comici, e da nicchie di eventi teatrali al Parco, gratuiti e sempre seguiti.















