Inutile negarlo, l’estate 2026 non è stata preceduta dalle migliori notizie: da una parte i tamburi di guerra (Ucraina, Libano, Iran, Golfo Persico), e il conseguente incremento dei prezzi dei carburanti e dell’inflazione, per non parlare dell'allarme sul possibile esaurimento del jet fuel per gli aerei, dall’altra le notizie inquietanti di natura sanitaria, ora l’Hantavirus, ora il micidiale Ebola. Tutto questo ha fatto sì che non pochi vacanzieri siano rimasti sconcertati e quindi abbiano messo in stand-by l’organizzazione delle vacanze estive.

"Effettivamente le cose stanno andando così per il momento, soprattutto nel nostro paese – dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi (Confesercenti) – come dimostra la circostanza che tra febbraio e metà aprile di quest’anno le prenotazioni presso i nostri iscritti sono calate...