Sì, viaggiare. Ma senza varcare i confini nazionali. Guerre e rincari riportano in auge il turismo di prossimità. Secondo un'indagine Coldiretti/Ixè, saranno 36 milioni gli italiani che quest'estate si concederanno almeno un giorno di ferie, con una netta decorazione per le mete nazionali. In 7 milioni hanno rinunciato alle vacanze all'estero. Un dato che non sorprende, visto che il turismo a lungo raggio soffre di periodi di incertezza. Il 18% delle famiglie che hanno deciso di trascorrere le ferie in Italia, evidenzia l'analisi, si è detto preoccupato dagli sviluppi della situazione internazionale. Ma attenzione ai prezzi.

Lo studio Le strutture sono già andate quasi tutte a ruba, così una famiglia con due figli che prenota adesso un soggiorno di 7 notti nella settimana centrale di agosto, avverte Assoutenti, spende in media 2.025 euro per soggiorno in un hotel 3 stelle, il +12,6% in più rispetto a un anno fa. Il turismo, insomma, si conferma un motore della crescita. A maggio, stando alle analisi dell'Ufficio statistico del ministero del Turismo, l'Italia si è collocata al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione Ota, con una quota del 55,1% (+8,2% su maggio 2025). Il turismo culturale, in particolare, dimostra di essere un imprescindibile traino di flussi e di attivazione economica per i territori, con un impatto economico pari a 56,6 miliardi di euro annui, circa il 52% dell'indotto turistico complessivo, calcola il ministero di via di Villa Ada. Tornando allo studio della Coldiretti sull'estate 2026, la durata media della vacanza sarà di circa 10 giorni.Il mare si conferma la meta estiva più amata dagli italiani, davanti a città d'arte, località di montagna e borghi di campagna. I timori legati agli sviluppi del conflitto in Medio Oriente non sono però l'unico fattore che sta incoraggiando gli italiani dal prenotare una vacanza all'estero. Il caro voli ha spinto il 77% delle famiglie in partenza quest'estate a rinunciare a un viaggio di medio o lungo raggio. «Al momento ciò che si percepisce sembra positivo. Tuttavia, lo scenario di guerra e l'incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale non possono essere sottovalutati. Come dico sempre, le certezze fanno bene al turismo», spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.In occasione del 2 giugno, quando si sono messe in viaggio circa 14 milioni di persone, era già emersa una netta indirizzata per l'Italia. Oltre il 90% di chi è partito ha scelto di trascorrere la pausa nella Penisola. Come detto, il fatto che una quota crescente di cittadini preferisce le mete nazionali per la propria villeggiatura estiva presenta un rovescio della medaglia. Fa i conti Assoutenti: per soggiornare una settimana a Rimini o a Milano Marittima nel periodo di Ferragosto una famiglia con due figli spenderà 1.400 euro a settimana, mentre in Sicilia, a Cefalù e San Vito lo Capo, la cifra supera i duemila euro.