Anche la Puglia inizia a fare i conti con un cambio di copione: al tradizionale turismo del tutto esaurito, di luglio e agosto, si contrappone un trend di arrivi e presenze spalmato sui mesi «spalla» (maggio-giugno e settembre-ottobre). Un movimento a saldo invariato. I motivi? La presenza sempre più corposa di viaggiatori esteri e la classe media italiana che fatica a far quadrare i conti riducendo i livelli di spesa.