Eppure qualcosa si muove. Sono gli italiani che stanno scoprendo le vacanze in quelli che tecnicamente sono chiamati i periodi di spalla ovvero i mesi di giugno con settembre e ottobre. Ques’anno a giugno si registra una leggera crescita degli arrivi (+1,8%) e delle presenze con un +1,3 per cento. Così nel mese di giugno gli arrivi saranno a circa 15,2 milioni per un totale di oltre 53 milioni di presenze. È quanto rivelano le elaborazioni condotte da CST – Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto su 1.489 imprenditori italiani della ricettività. Le imprese ricettive segnalano un aumento delle prenotazioni soprattutto da parte dei turisti europei, in particolare da Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Polonia e Spagna. In lieve flessione, invece, i flussi da Australia e Cina, a causa del contesto economico e geopolitico. In rallentamento, dopo un lungo periodo di crescita, la domanda dagli USA. Per quanto riguarda gli italiani la crescita sarà particolarmente contenuta con un +0,6% di presenze, per un totale di oltre 23,8 milioni. Molto più più sostanzioso è l’aumento delle presenze di turisti stranieri (+1,9%), per un totale di 29,1 milioni. Sul totale complessivo delle presenze attese, dunque, si registra un primo sorpasso: nel mese di giugno l’incidenza della domanda straniera sarà del 55%.