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Da qualche giorno si è sviluppato un intenso dibattito sull’andamento del turismo estivo in Italia: alcuni sostengono che le spiagge siano meno frequentate del solito e che questo sia sintomo di una stagione negativa, ma lo fanno più che altro a partire dalle presenze negli stabilimenti balneari a pagamento, che non sono rappresentativi di tutte le spiagge. Altri dicono invece che va tutto bene, perché il turismo è distribuito altrove (per esempio in montagna o nei piccoli borghi). Nonostante per ora si possa dire ancora molto poco sulla stagione in corso – banalmente proprio perché è ancora in corso – il dibattito si è addirittura spinto a cercare le cause di un problema che non si sa neanche se c’è.

Quella più citata è che il turismo italiano sembra dover fare sempre più a meno proprio dei turisti italiani, che secondo questa lettura devono scegliere destinazioni estere perché le classiche mete in Italia sono diventate troppo care per i redditi cronicamente bassi di chi ci lavora. Anche se siamo ancora alla metà di agosto, il mese solitamente più movimentato e redditizio, alcuni dati provvisori sull’estate in corso possono aiutare a farsi un’idea di come stiano andando le cose.