L’inchiesta sull’eccezionale espansione urbanistica di Milano non è soltanto una questione giudiziaria, per i milanesi.
Sgombrato il campo dalla cronaca viva delle vicende politiche e legali, resta il trauma esistenziale. Lo affermava proprio sul Corriere Alessandro Aleotti, qualche giorno fa, parlando di «evidente sensazione di disagio che ha catturato i milanesi». E aggiungendo: «La posta in gioco è la milanesità», facendo riferimento a una distrazione collettiva dai valori intimi e fondativi della nostra Milano.










