«Mai penserei di lasciare da soli i miei funzionari qualora qualcuno avesse un problema. Questo sicuramente sì»: Matteo Salvini risponde così a chi gli chiede se estenderebbe l’immunità parlamentare alla capo di Gabinetto del ministro Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, qualora fosse chiamata a rispondere di quelle dichiarazioni sul caso Almasri che il Tribunale dei ministri sospetta siano state «mendaci». Sto facendo il ministro «in totale accordo con i miei funzionari, con il mio capo di gabinetto, con la mia squadra. Quello che decido io lo decidiamo insieme», dice il vicepremier.
Un’assunzione di responsabilità, che segue quella «politica e giuridica» di Nordio e della stessa premier («non governo a mia insaputa»). E arriva mentre impazzano voci su una presunta idea del governo di apporre il segreto di Stato a tutela della posizione di Bartolozzi.













