Giuseppe Marinoni, il presidente della commissione Paesaggio del Comune di Milano, si era "convinto a mutare le sue determinazioni amministrative per la evidente convenienza di non compromettere le relazioni con il livello politico (assessore/sindaco) che gli avevano già garantito la posizione di potere che ricopriva".

Così i pm nell'atto d'appello per il mancato riconoscimento del reato di induzione indebita da parte del gip nell'ordinanza con cui ha disposto 5 arresti domiciliari nell'inchiesta sull'urbanistica.

Per i pm, questa sarebbe l'utilità per cui avrebbe ceduto alle presunte pressioni sulla vicenda del Pirellino.