Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 13:00
I membri del governo italiano hanno deciso di scarcerare e riportare in patria con un volo di Stato il generale libico Osama Almasri Njeem per evitare “possibili ritorsioni per i cittadini e gli interessi italiani in Libia“. Lo scrivono, nero su bianco, i giudici del Tribunale dei ministri nella richiesta di autorizzazione per mandare a giudizio il Guardasigilli, Carlo Nordio, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sottosegretario delegato ai Servizi, Alfredo Mantovano, arrivata martedì alla Camera dei deputati. Rischio di “ritorsioni” basato sulle “preoccupazioni palesate” dal prefetto Giovanni Caravelli, direttore dell’Aise (il servizio segreto esterno), nel corso di “riunioni intercorse tra i vertici istituzionali”.
Per i giudici, che chiedono il processo per i tre componenti del governo (hanno archiviato invece la posizione della premier Giorgia Meloni), la decisione “di non dar corso alla richiesta di cooperazione” della Corte penale internazionale (che accusava il libico di torture, omicidi, crimini di guerra e contro l’umanità commessi nel carcere di Mitiga a Tripoli) non è scaturita dalle motivazioni illustrate da Nordio e Piantedosi nelle informative in Parlamento dello scorso febbraio: “Appare verosimile che l’effettiva e inespressa motivazione degli atti e delle condotte tenute tanto dal ministro Nordio – nel decidere di non dar corso alla richiesta di cooperazione della Cpi relativa sia all’arresto che al sequestro – quanto dal ministro Piantedosi – nel decretare l’espulsione dal territorio dello Stato – ed infine dall’Autorità delegata Mantovano – nel richiedere il volo Cai (la compagina aerea dei servizi segreti, ndr) per l’accompagnamento in patria – sia da rinvenirsi, piuttosto, nelle preoccupazioni palesate dal Prefetto Caravelli, nell’ambito delle riunioni intercorse tra i vertici istituzionali, riferite a possibili ritorsioni per i cittadini e gli interessi italiani in Libia derivanti dal mantenimento in vinculis di Almasri”.











