Si inceppa per l’ennesima volta il meccanismo dell’accoglienza istituzionale a Trieste. Nelle ultime settimane almeno centottanta richiedenti asilo, incluse famiglie con bambini piccoli e donne sole, sono costrette a sopravvivere per un tempo indefinito in strada prima di ottenere il tetto e il supporto che per legge spetta loro. E questo, alla luce di una recentissima sentenza della Corte di giustizia europea, potrebbe essere l’inizio di una nuova grana per l’Italia.

La distrazione istituzionale nei confronti di chi da Trieste transiti per restare o anche solo per rifiatare – denunciano realtà e associazioni che con il volontariato colmano le lacune di assistenza e accoglienza – è consolidata. Ma negli ultimi mesi, “la miopia si è trasformata in abbandono”.

I fantasmi della rotta balcanica

di Alessia Candito. Coordinamento editoriale Carlo Bonini. Coordinamento multimediale Laura Pertici. Produzione Gedi Visual

04 Gennaio 2025