Secondo il tribunale di Torino fare la fila per richiedere la protezione internazionale è «mortificante» e «discriminatorio». E con una sentenza ha condannato il ministero dell’Interno e la Questura del capoluogo piemontese a risolvere il problema. La decisione arriva dopo una denuncia presentata da 18 extracomunitari (13 dei quali avrebbero già fatto perdere le loro tracce) e dall’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), ed è destinata a far discutere. Intanto perché non si capisce come mai se a fare la fila sono i richiedenti asilo è «mortificante» e si rischiano «misure privative della libertà personale» (cioè di finire nei Cpr perché sprovvisti di documenti), mentre se un italiano o uno straniero regolarmente registrato nel nostro Paese deve aspettare mesi per riuscire a presentare la pratica per fare il passaporto o la carta d’identità, non s’indigna nessuno. Poi perché questa sentenza pone sullo stesso piano chi è sul nostro territorio in maniera regolare e legittima e chi, al contrario, è entrato in Italia in maniera irregolare. Senza contare la stragrande maggioranza di queste richieste vengono poi bocciate per insussistenza. Poi perché la sentenza non si pone solo a favore dei richiedenti asilo, ma accusa di discriminazione le nostre forze dell’ordine.
Multato il Viminale : vietato lasciare in coda i migranti | Libero Quotidiano.it
Secondo il tribunale di Torino fare la fila per richiedere la protezione internazionale è «mortificante» e «discriminatorio». E con ...








