Un altro obiettivo centrato per le politiche migratorie del governo Meloni: la Corte Costituzionale ha dato ragione all’esecutivo bocciando il ricorso della Cassazione sui trattenimenti dei migranti irregolari nei Cpr. La Consulta ha dichiarato inammissibile la questione sollevata dagli ermellini. Lo straniero accusato di reati può stare nei Cpr anche se chiede asilo. Dunque chi ha presentato domande di protezione pretestuose ed è un pericolo per la sicurezza può essere trattenuto per decisione di un questore.
È un passo verso espulsioni più rapide.La questione impatta sul braccio di ferro tra magistratura e governo, dopo l’inaugurazione dei centri in Albania. Il caso simbolo riguarda un migrante irregolare con un pesante curriculum criminale trasferito a Gjadër: dopo due domande di protezione (ritenute infondate dal questore di Roma), la Corte d’Appello di Roma annullò il provvedimento. Trasferito al Cpr di Bari, la Questura emise una terza misura restrittiva per rischio di fuga e per la sicurezza dell’ordine pubblico.
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